Camaleonteart

Camaleonteart è un progetto interattivo di pittura e performance collocato all’interno della ricerca artistica di Francesco Cinelli, che vive e lavora a S.Maria a Monte (Pi). La poliedricità dell'artista (pittore- scenografo-designer-performer)esprime in Camaleonart la sua maggiore espressività riscuotendo successi di pubblico in Italia e all'estero, ricevendo consensi in rassegne specifiche del settore. La riflessione alla base della performance riguarda i concetti di “Realtà” e “Verità”. La prima viene intesa come l’espressione della natura profonda e l’essenza dell’anima di un oggetto e non l’immagine puramente mimetica degli ultimi. La seconda viene intesa come l’azione che restituisce visivamente la complessità di un oggetto. L’idea dell’artista è di parlare, in modo semplice e diretto, di sè stesso attraverso il filtro di un corpo e di uno spazio.

 

Concetto

Il nome camaleonte viene dal greco e significa “leone di terra” (da Chamai e Leon). Il Camaleonte è contraddistinto da numerosi elementi peculiari. Primo fra tutti è la capacità di mutare colore adattandosi a quello dell’ambiente circostante, capacità non illimitata poiché si riduce a pochi colori. Possiede una lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui cattura gli insetti e ha grandi occhi, che possono ruotare e mettere a fuoco un oggetto, l’uno indipendentemente dall’altro. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso essa entrambi gli occhi, recuperando la visione stereoscopica e quindi la percezione della profondità. Come i serpenti, non hanno orecchie e pare siano sordi (o per lo meno, incapaci di udire suoni trasportati dalle vibrazioni dell’aria). Di alcune specie, viceversa, risulta che comunichino attraverso vibrazioni nei rami. Il fenomeno così detto del mimetismo non è l’unico agente della loro mutazione cromatica, alcune colorazioni rivelano determinate condizioni fisiche e fisiologiche, umori o stati emozionali come paura, o sono usate nei combattimenti come forma di minaccia nei confronti dell’avversario. Anche la temperatura e le condizioni di luce influiscono sulla loro colorazione. Il camaleonte si muove lentamente e con estrema prudenza procedendo ondeggiando per imitare il movimento delle foglie al vento.

 

Nello specifico la performance è articolata in due momenti:

La “realtà”: azione pittorico - mimetica.

In questa fase sono in scena un pittore e un performer. Il primo riproduce sul corpo del secondo una parte delle suggestioni cromatiche che vede nello spazio esterno-interno a lui, prolungando l’immagine visiva sul suo corpo. Tale processo è filtrato dalla reazione del corpo che lo accoglie, supporto vivo e capace di insorgere all’intervento pittorico attraverso il movimento, lo scorrere del tempo e i pensieri. La risultante è un’immagine evocativa fatta di colore e squarci di luce, proiettata sulla pelle del performer. Il tutto vuole evocare un’immagine metaforica densa di ambiguità e per questo aperta a molteplici interpretazioni.

La “verità”: azione performativa-percettiva.

Al termine dell’intervento del pittore, egli rimarrà in scena con una funzione di “occhio”: uno sguardo stereoscopico che mette a fuoco l’azione, ormai svincolata dal gesto dell’artista, condotta autonomamente dal performer. In una sorta di esplorazione dello spazio(esterno-interno), il performer darà movimento alla sua nuova dimensione epidermica, metamorfizzata dal colore. Se nella prima fase lo spazio-ambiente, catturato dall’occhio del pittore fungevano da specchio per il performer, adesso è il performer ad agire come specchio per il pittore, in una sorta di scambio tra spazio, immagine e corpo in movimento. Se nella prima fase ciò che si trasformava era la pelle del performer attraverso la pittura mimetica, nella seconda fase la metamorfosi è quella dell’occhio del pittore attraverso il movimento del performer. Questi due aspetti fanno capo ad una espressione visiva di una sinergia tra pittore e spazio-oggetto attraverso il medium del corpo soggetto (performer), aperto, proprio perché vivo e mutante per definizione. Negli spettatori si aprirà una riflessione sulla distanza che c’è tra la rappresentazione e la creazione di un oggetto, l’interpretazione di un soggetto, nonché sulla bellezza come messaggio percettivo, aperto e mutevole e non immagine astratta.

 

Ecco! In stile milesio voglio per te, o lettore, intrecciar varie favole,e col piacevole mormorio del mio narrare carezzar le tue benevole orecchie.[…]Avrai da stupirti,che si tratterà delle persone e delle sorti d’uomini cangianti in altre figure,i quali con alterna vicenda ritorneranno nuovamente nella forma primitiva.[…]Lector intende:laetaberis”.

 

Apuleio,"Le Metamorfosi o L’Asino d’oro” Libro primo

 

Galleria immagini:

Francesco - Laura - Lisa - Marianna - Elisabetta - Iacopo - Noemi - Noemi/Eleonora - Stefania - Mista

 

Camaleonteart

Camaleonteart è un progetto interattivo di pittura e performance collocato all’interno della ricerca artistica di Francesco Cinelli, che vive e lavora a S.Maria a Monte (Pi)...
 

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Eventi

FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA

FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA

Le opere dell’artista toscano nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Studiare e dipingere un corpo attraverso se stesso non in quanto corpo ma in quanto mente mi permette di esplorare mediante sinergie diverse, quali la pittura e lo spazio, soluzioni cromatiche e percettive determinanti per la mia ricerca artistica.

Mi interessa esplorare tutte quelle sensazioni ed emozioni che rappresentano le caratteristiche dell'essere umano, del proprio io in modo autentico, vero, in un modo del tutto normale: qualità necessarie, a mio avviso, per contrastare una società che ci vuole sempre più oggetto e meno soggetto della nostra vita.Logo cf nero