FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA

Le opere dell’artista toscano nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground

dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Apparire piuttosto che essere e vivere in una prigione ovattata che ci protegge dal dolore e da tutto ciò che è diverso da noi. Controllo e patteggiamento emotivo sono le parole d’ordine di un mondo che proietta l’uomo nel teatro della propria esistenza, ma che l’artista toscano Francesco Cinelli vuole combattere e distruggere per tornare alla vera essenza. Cinelli non ha paura delle innovazioni, della diversità e di ciò che può andare in frantumi e con le sue opere-istallazioni, scelte per allestire la sua mostra personale negli spazi del Lu.C.C.A. Lounge&Underground, vuole riportare a galla il cuore delle cose e delle persone. L’esposizione, dal titolo “L’anima ritrovata”, a cura di Maurizio Vanni, sarà inaugurata alla presenza dell’artista sabato 10 dicembre 2016 alle ore 17 e rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 5 febbraio 2017.

I suoi lavori si compongono partendo da volti che sono il ritratto del nostro tempo e da manichini sezionati che diventano il palinsesto per un racconto che si fa denuncia e azione. “Francesco Cinelli – scrive il curatore della mostra Maurizio Vanni – parte proprio dai frammenti di manichini ricostruiti in modo improbabile, bloccati e fortemente contaminati dalla materia, rivestiti di nuova pelle e consumati da inedite modalità compositive, riproposti nella staticità di lucide apparenze che tendono a esaltare l’io sociale dell’individuo in maschera. Per l’artista toscano, la parola distruggere non corrisponde a qualcosa di furioso e violento, ma a un energico e cerebrale cambiamento affinché il nuovo possa nascere, o ri-nascere, proprio dall’eliminazione di parti del vecchio che hanno logorato e atrofizzato il sistema sensoriale delle persone”.

Cinelli è consapevole che il cambiamento fa paura perché richiede un atto di distruzione prima che creativo: solo coloro che avranno il coraggio di rimettersi in gioco potranno ritrovare il senso della propria esistenza e le motivazioni per uscire dalla gabbia dorata che anestetizza sogni e ambizioni. “Togliersi la maschera – sottolinea Vanni – per recuperare la vera fisiognomia del proprio volto, la luce del proprio spirito e la strada che conduce alla verità e all’essenza di tutte le cose. I suoi volti sembrano farfalle appena uscite dalla crisalide: forme pure che, seppur contaminate dallo spazio-materia, permettono alla luce di trasformarsi in elemento estraniante, identitario e purificante. Quando il manichino prende la consistenza di una maschera nuda ci troviamo nella dimensione dell’anima”.

Inaugurazione e incontro con l’artista 10 dicembre 2016 ore 17
orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì
Ingresso libero

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FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA

FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA

Le opere dell’artista toscano nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Studiare e dipingere un corpo attraverso se stesso non in quanto corpo ma in quanto mente mi permette di esplorare mediante sinergie diverse, quali la pittura e lo spazio, soluzioni cromatiche e percettive determinanti per la mia ricerca artistica.

Mi interessa esplorare tutte quelle sensazioni ed emozioni che rappresentano le caratteristiche dell'essere umano, del proprio io in modo autentico, vero, in un modo del tutto normale: qualità necessarie, a mio avviso, per contrastare una società che ci vuole sempre più oggetto e meno soggetto della nostra vita.Logo cf nero